Canto Vedico

Canto Vedico

Il Suono

Il suono ha sempre rivestito una grande importanza in ogni tradizione. È la prima cosa che percepiamo, prima ancora di nascere, quando stiamo crescendo nel grembo materno. Alla nascita il suono è la nostra prima espressione. Sentire ed esprimere suoni è dunque una naturale attività per tutti noi. Secondo molte culture l’origine dell’universo è da ricercarsi proprio nel suono. Quando proviamo a connetterci con la Sorgente di ogni cosa, lo facciamo attraverso il suono.

Il Canto Vedico

Secondo la leggenda, i grandi saggi delle epoche passate, mentre si trovavano immersi in stati di profonda meditazione, ricevettero i grandi insegnamenti sotto forma di mantra. Per questo i testi vedici sono chiamati anche testi “rivelati”. I saggi trasmisero poi oralmente il loro sapere nei secoli a venire.

Tramite il suono era possibile memorizzare enormi quantità di sapere, prima ancora che la scrittura venisse inventata.

Se oggi possiamo accedere ai preziosi insegnamenti sul Canto Vedico lo dobbiamo alla lungimiranza del maestro Sri T. Krishnamacharya. Egli infatti, rompendo un divieto millenario, decise di insegnare alle donne e a chiunque avesse sincero desiderio di apprendere questo inestimabile patrimonio, fino allora gelosamente custodito dalla casta dei Bramini.

Il Canto Vedico è stato dichiarato dall’Unesco, patrimonio immateriale dell’umanità.

Quali sono i suoi effetti?

Il Canto Vedico migliora e completa la pratica di Yoga. Si può affermare che i mantra fanno per la mente quello che le posture (asana) fanno per il corpo.

Cantare favorisce la capacità di ascolto e di concentrazione, poiché niente altro deve entrare nella mente durante la pratica. È esso stesso una forma di meditazione, poiché conduce la mente al silenzio interiore e ad un appagamento difficile da descrivere.

Inoltre sviluppa il respiro, incrementa la memoria e aiuta a superare i blocchi emotivi.

A chi è diretto il corso

Il corso è aperto a tutti ed è consigliato agli insegnanti di Yoga in quanto fornisce strumenti di lavoro preziosi da utilizzare durante la pratica. Per partecipare non è necessario conoscere il sanscrito o essere intonati. Il Canto Vedico utilizza soltanto 3 toni e può essere appreso anche se non ci sono altre conoscenze musicali.

Il programma comprende: le regole base per la pronuncia corretta dei mantra; alcuni mantra selezionati dalla tradizione Vedica, spiegazione del loro significato e come utilizzarli nella pratica di asana, nel pranayama e nella meditazione.

L’insegnante Antonella Valentinetti ha frequentato il corso biennale di Canto Vedico a Chennai, presso il KYM (Krishnamacharya Yoga Mandiram) dal quale ha ricevuto l’abilitazione ad insegnare.

Frequenta annualmente corsi di approfondimento sui mantra e sui vari testi sacri della tradizione (Yoga Sutra, Upanishad, Bhagavad Gita).

 I corsi 

– Corso biennale 2018/2020 a Roma. 60 ore di formazione distribuite in 10 incontri. Il corso è iniziato a ottobre 2018. Fino a dicembre è ancora possibile inserirsi, poi il numero sarà chiuso. Corso riconosciuto dalla Yani (Associazione nazionale insegnanti yoga) come formazione continua. Ai partecipanti, che abbiano maturato il monte ore richiesto, verra rilasciato un attestato di partecipazione al termine del corso. 

– Corso di base a Ortona: Un venerdì al mese, per un’ora e mezza. Dalle 19.00 alle 20.30. A partire da gennaio 2019. Iscrizioni aperte.

Per info contatta l’insegnante.