Canto Vedico

Canto Vedico

Il Suono

Il suono ha sempre rivestito una grande importanza in ogni tradizione. È la prima cosa che percepiamo, prima ancora di nascere, quando stiamo crescendo nel grembo materno. Alla nascita il suono è la nostra prima espressione. Sentire ed esprimere suoni è dunque una naturale attività per tutti noi. Secondo molte culture l’origine dell’universo è da ricercarsi proprio nel suono. Quando proviamo a connetterci con la Sorgente di ogni cosa, lo facciamo attraverso il suono.

I Mantra

I mantra sono suoni potenti. Pronunciati nel modo giusto e con le giuste intenzioni producono specifiche vibrazioni dentro di noi.  Queste vibrazioni possono influenzare positivamente la nostra sfera fisica, energetica, mentale e spirituale.

Il più potente di tutti i mantra è il suono Om, che si dice racchiuda in se’ l’intera conoscenza vedica. Per questo  deve essere sempre pronunciato con grande rispetto e consapevolezza.

Alcuni  mantra hanno effetti energetici, altri sono rilassanti, altri ancora hanno un effetto equilibrante. Esistono mantra collegati ai chakra, agli elementi, al Prana, ecc. Per questo prima di dare un mantra personale a uno studente l’insegnante deve conoscerlo bene. Il mantra sbagliato, come la medicina sbagliata, puo avere effetti dannosi anziché benefici. 

Il Canto Vedico

Secondo la tradizione, i grandi saggi delle epoche passate,  immersi in stati di profonda meditazione, ricevettero i grandi insegnamenti sotto forma di mantra. Per questo i testi Vedici, che sono una enorme raccolta di mantra,  sono chiamati anche testi “rivelati”. I saggi trasmisero poi oralmente il loro sapere nei secoli successivi.

Tramite il suono era possibile memorizzare enormi quantità di sapere, prima ancora che la scrittura venisse inventata.

Se oggi possiamo accedere ai preziosi insegnamenti sul Canto Vedico lo dobbiamo alla lungimiranza del maestro Sri T. Krishnamacharya. Egli infatti, rompendo un divieto millenario, decise di insegnare alle donne e a chiunque avesse sincero desiderio di apprenderlo, questo inestimabile patrimonio, fino allora gelosamente custodito dalla casta dei Bramini.

Il Canto Vedico è stato dichiarato dall’Unesco, patrimonio immateriale dell’umanità.

Quali sono i suoi effetti?

L’attenzione necessaria alla pratica sviluppa la capacità di ascolto, la memoria e la concentrazione. Questi effetti si fanno più potenti con il tempo e con la pratica costante. Il Canto Vedico permette di sperimentare un silenzio molto speciale. Questo perché, mentre si ascolta l’insegnante, deve esserci silenzio dentro di noi. Niente altro deve entrare nella mente, altrimenti non riusciremo a ripetere con esattezza. Tanto più la mente è  silenziosa e assorbita nel l’ascolto, tanto più si sviluppa la capacità di attenzione e di rimanere focalizzati per lungo tempo. Possiamo affermare quindi che la pratica del canto vedico è essa stessa una forma di meditazione.

Quando si canta si attiva una buona espirazione che calma la mente e rafforza prana, la forza vitale connessa col respiro. 

Il canto è molto stimolante e tonificante, ha effetti catartici e  aiuta a superare paure e blocchi emotivi. Chi canta sente la gioia nel cuore e un senso di appagamento difficile da descrivere.

 Si può affermare che i mantra fanno per la mente quello che le posture (asana) fanno per il corpo.

A chi è diretto il corso

Il corso è aperto a tutti ed è consigliato agli insegnanti di Yoga in quanto fornisce strumenti di lavoro preziosi da utilizzare durante la pratica. Per partecipare non è necessario conoscere il sanscrito o essere intonati. Il Canto Vedico utilizza soltanto 3 toni e può essere appreso anche se non ci sono altre conoscenze musicali.

Il programma comprende: le regole base per la pronuncia corretta dei mantra; alcuni mantra selezionati dalla tradizione Vedica, spiegazione del loro significato e come utilizzarli nella pratica di asana, nel pranayama e nella meditazione.

L’insegnante Antonella Valentinetti ha frequentato il corso biennale di Canto Vedico a Chennai, presso il KYM (Krishnamacharya Yoga Mandiram) dal quale ha ricevuto l’abilitazione ad insegnare.

Frequenta annualmente corsi di approfondimento sui mantra e sui vari testi sacri della tradizione (Yoga Sutra, Upanishad, Bhagavad Gita) sia in India  che in Italia.

 I corsi 

– Corso biennale 2018/2020 a Roma. 60 ore di formazione distribuite in 10 incontri. Il corso è iniziato a ottobre 2018, è   riconosciuto dalla Yani (Associazione nazionale insegnanti yoga) come formazione continua. Ai partecipanti, che abbiano maturato il monte ore richiesto, verra rilasciato un attestato di partecipazione al termine del corso. 

– Corso di base a Ortona: Un venerdì al mese, per un’ora. Dalle 18.30 alle 19.30. A partire da gennaio 2019. Iscrizioni aperte.

– Corsi online: indivuali o a piccoli gruppi usando skype o altri mezzi di comunicazione online. 

Per info contatta l’insegnante.